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L’implantologia dentale moderna e la sua evoluzione

Il più grande passo avanti nell’implantologia moderna? La guida del computer.

L’implantologia moderna affonda le proprie origini nella metà del secolo scorso e, tra i tanti padri di questa scienza, se ne riconoscono in special modo due: l’italiano Tramonte e lo svedese Branemark. Queste due scuole, come altre sparse in tutto il mondo, sono cresciute col tempo, grazie a tanti ottimi risultati e qualche inevitabile fallimento. Ogni successo acquisito è diventato, ovviamente, patrimonio di tutta la comunità odontoiatrica, che ne ha potuto godere i frutti ed utilizzarli per ulteriori passi avanti nel campo dell’implantologia.

Le innovazioni recenti più importanti sono numerose. Tra queste, rappresenta una vera e propria pietra angolare dell’implantologia moderna l’utilizzo del titanio. Un metallo che, grazie alla propria robustezza e biocompatibilità, è diventato rapidamente la scelta migliore per la realizzazione dei sostegni (viti e pilastri) degli impianti su cui applicare successivamente la corona. Il titano garantisce protesi robuste e scongiura il pericolo del rigetto.

Ultimamente, però, nella costruzione dei pilastri si è cominciato a sostituire il titanio con l’ossido di zirconio bianco. Un materiale in grado di garantire un ottimo risultato per quanto riguarda l’estetica, la resistenza e l’igiene. Soprattutto nella sostituzione dei denti anteriori, l’ossido di zirconio bianco scongiura il rischio della visione dei colletti dentali grigi. Rischio elevato con l’utilizzo del titanio. Inoltre lo zirconio è meno attaccabile dalla placca dentale, facilitando il mantenimento di gengive sane e belle.

Tra le diverse metodiche implantologiche riveste una grande importanza il carico immediato. Questo consiste nell’inserimento delle corone (provvisorie o definitive) sugli impianti appena inseriti, senza attendere due o tre mesi per l’osteointegrazione. Ciò è stato reso possibile proprio accelerando quest’ultima, grazie all’utilizzo del titanio e all’aumento delle superfici di contatto tra protesi e osso.

Un ulteriore miglioramento è stato garantito dall’introduzione dell’informatica nell’implantologia. Informatica utilizzata per elaborare i dati radiologici, e simulare l’intervento. Per raggiungere quest’obiettivo si è reso necessario il lavoro di abili programmatori, in grado di sviluppare appositi software. Grazie a questi programmi gli odontoiatri possono esercitarsi virtualmente nell’operazione d’impianto, potendo stabilire con precisione ed anticipo il posizionamento ideale della protesi.

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